Il Tatuaggio (o dermopigmentazione) con finalità medica ha lo scopo di ripristinare l'aspetto di una cute sana in caso di condizioni patologiche della cute oppure viene utilizzato come complemento agli interventi di chirurgia ricostruttiva. I casi più frequenti sono: -Ricostruzione dell'areola e del capezzolo, a seguito di mastectomia; -Tatuaggio endoscopico; -Radioterapia Oncologica; -Alopecia areata; -Vitiligine; -Camuoflage di cicatrici atrofiche e ipertrofiche e cheloidi; -Esiti cicatriziali di labiopalatoschisi; -Tatuaggio occhio, cornea; -Ricostruzione delle ciglia e sopracciglia tramite il Permanent MakeUp ("trucco permanente"); Attualmente il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) fornisce, attraverso i Livelli essenziali di assistenza, tra le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, anche il tatuaggio della cornea e il tatuaggio per pigmentazione del Complesso Areola-Capezzolo. Queste procedure presentano il vantaggio di evitare altre tecniche ricostruttive chirurgiche più costose e non generano cicatrici, contribuendo al benessere psico-fisico del paziente. Il tatuaggio con finalità estetiche, ad esempio il trucco permanente per le sopracciglia , della palpebra e del contorno labbra, è rivolto a persone allergiche al trucco convenzionale o a pazienti oncologici che, a seguito delle terapie cui sono sottoposti, hanno come conseguenza la caduta di capelli e delle sopracciglia. In genere, il tatuaggio con finalità medica costituisce una fase della procedura medica, che interviene a valle del percorso diagnostico-terapeutico. Nonostante ciò non esistono linee guida cliniche o protocolli diagnostico-terapeutici che lo regolamentino. Succede a volte che tali tatuaggi con finalità mediche vengano effettuati al di fuori delle strutture ospedaliere o specialistiche ambulatoriali, da personale non medico o comunque non qualificato specificamente. (fonte: Wikipedia)

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